L’importanza delle Banche del latte

banche del latte

Le banche del latte sono strutture sanitarie con il compito di raccogliere il latte offerto dalle madri che allattano e renderlo disponibile per i neonati in determinate condizioni cliniche.

“In Italia se ne contano 35”, afferma Guido Moro, presidente dell’Associazione italiana banche del latte umano donato (Aiblud), “e possiamo dire che oggi siamo messi molto bene: fino a poco tempo fa eravamo i secondi a livello europeo, dietro alla Francia che ne contava 36, ma recentemente due banche francesi sono state chiuse, e quindi siamo diventati i primi in Europa.

Le banche italiane sono distribuite soprattutto tra Nord e Centro, il sud non ne ha molte, e in Sardegna e Liguria sono totalmente assenti”.

Sono soprattutto i bambini prematuri ad aver bisogno del latte proveniente da questi punti di raccolta quando le madri non ne producono abbastanza.

Il latte umano ha la capacità di difendere il neonato da eventuali infezioni batteriche e virali, allergie e malattie metaboliche, limitando l’insorgenza di alcune malattie come l’enterocolite necrotizzante.

Alle donatrici di latte viene prima somministrato un questionario per valutare abitudini alimentari, stile di vita e malattie passate.

In seguito si eseguono analisi del sangue per escludere la presenza di possibili patologie, come Hiv ed epatite.

Se la donna risulta in salute, può donare il latte attraverso il servizio a domicilio o portandolo direttamente in banca. Nel nostro Paese purtroppo il 50% delle banche non offre questo tipo di servizio.

Per questo l’Associazione Aiblud in collaborazione con un’azienda privata ha realizzato a Milano il servizio “Human Milk Link”, attraverso il quale un’ostetrica si reca a casa della donatrice per raccogliere il latte e trasportarlo in un apposito frigo al punto di raccolta.

Nella banca il latte donato viene sottoposto a specifici controlli. Successivamente viene pastorizzato per eliminare la maggior parte degli agenti patogeni. Infine viene conservato in freezer a -20°C.

“Nel 2014”, rivela Moro, “sono stati raccolti da tutte le banche 10 mila litri di latte, che soddisfano un terzo del bisogno di tutti i bambini nati prematuri. Da un’indagine fatta in collaborazione con il ministero della Salute, è emerso che alcune banche lavorano con un tenore molto basso di latte: qualcuna ne raccoglie appena 50 litri, mentre altre ne raccolgono anche 2500 all’anno. C’è ancora molto da lavorare per colmare queste disparità, le piccole banche vanno potenziate e dobbiamo aumentare il volume e la capacità delle banche già pienamente operative”.

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