I problemi alimentari che possono causare il mal di denti

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Solitamente si attribuisce il mal di denti a scarsa igiene dentale, a pratiche quotidiane sbagliate o a una predisposizione genetica ma anche l’alimentazione può giocare un ruolo importante. Gravi carenze di calcio nei bambini, per esempio, sono alla base dei problemi di carie ma non solo. È scientificamente provato che una dieta corretta ed equilibrata permette di risparmiare circa 800 euro all’anno a famiglia per spese dentistiche.

Quando ci si trascura troppo in termini sia di pulizia che di alimentazione, del resto, curare il mal di denti può essere molto costoso. Tornando all’alimentazione carenze di magnesio, zinco, ferro, manganese, selenio, vitamine C ed E possono determinare gengiviti e malattie parodontali e indurre un calo delle difese immunitarie che può incidere non solo sul benessere dell’organismo, ma anche su quello della bocca.

Si parla dunque di ma di denti in senso generale ma i disturbi possono essere vari e anche molto complessi. Il primo nemico dei denti, da sempre, resta comunque lo zucchero proprio perché i batteri, in un luogo idoneo come il cavo orale, con residui di cibo e saliva possono essere micidiali. Anche eccedere con bibite gassate e caffè senza un’adeguata pulizia, poi, può comportare carie che se non curate subito danno vita a fastidiosissimi mal di denti.

Spesso stiamo attenti alla linea e rispettiamo la regola dei tre pasti principali e dei due spuntini, dimenticando che i due spuntini mettono a dura prova i nostri denti in quanto, nessuno, dopo merenda o a metà mattina ha tempo di lavare i denti. L’occasione più dannosa, tuttavia, è il momento dell’aperitivo, rito molto amato dal 30% degli italiani, percentuale che sale al 51% nella fascia d’età fra i 21 e i 24 anni (dati Istat 2011).

Gran parte degli alimenti ingeriti durante l’aperitivo, infatti, mettono a dura prova i nostri denti e creano una serie di disturbi che, sottovalutati, portano a dolori anche molto intensi. Ci sono comunque tutta una serie di cibi che possono essere considerati amici dei denti e sono il latte e i derivati, proprio per via del contenuto di calcio, le verdure a foglia larga, ma anche le mele, i frutti di bosco e i frutti rossi in generale.

Per quel che riguarda le proteine, si tratta di composti fondamentali per le strutture di sostegno della bocca: la carne bianca, il pesce e i legumi, in particolare i fagioli, contengono ferro e magnesio utili alla salute di denti e gengive, mentre sul fronte carboidrati è bene prediligere quelli integrali, che richiedono una masticazione più lunga rispetto a quella necessaria per i prodotti raffinati; non solo: pane e pasta bianchi e i prodotti da forno industriali aumentano i depositi di placca e la formazione di tartaro.

Anche un bicchiere di vino rosso a pasto aiuta a tenere in forma il sorriso grazie ai polifenoli che sono i grado di inibire la capacità dei batteri di aderire alla superficie dentale. Quali sono invece i nemici? Quelli che contengono la vitamina C, come le arance, le bibite gassate, la birra, l’aceto, alcol, patatine e semi oleosi. Questo non significa che non debbano essere ingeriti ma semplicemente che bisogna risciacquare la bocca subito dopo il contatto con i denti.

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