Arriva il bollino blu anti-allergie nei Ristoranti

bollino blu anti-allergie

È in crescita il numero di vittime dovuto a choc anafilattici da allergie alimentari. Si stima che nel nostro Paese siano approssimativamente 40 i decessi annui causati da allergie, di cui spesso non si era a conoscenza.

Si è svolto a Firenze dal 6 al 9 aprile il XXX Congresso nazionale della Società italiana di allergologia, asma e immunologia clinica (Siaaic). Gli specialisti hanno spiegato che in Italia il 3,5% della popolazione generale è allergica ad alimenti, vale a dire oltre 2 milioni di persone.

Sarebbe la nocciola il cibo più allergizzante negli adulti. Seguono verdura, frutta fresca, specialmente pesche e albicocche, crostacei, pesce, legumi, semi e grano. Invece gli alimenti causa di allergie nei bambini al di sotto dei 5 anni sono soprattutto latte vaccino, uova, noci, nocciole e arachidi.

A questo proposito la Siaaic ha lanciato un’iniziativa grazie alla quale i cuochi italiani potranno esporre il “bollino blu” anti-allergie, una certificazione di sicurezza per chi soffre di allergie o intolleranze alimentari.

L’università Cattolica di Roma ha deciso di organizzare da fine aprile dei corsi, coordinati da Domenico Schiavino, responsabile del Servizio di Allergologia del Policlinico Gemelli, per insegnare ai ristoratori e ai gestori di esercizi alimentari a ridurre i rischi legati alle allergie.

Alleneremo il personale di ristoranti ed esercizi alimentari a riconoscere le manifestazioni cliniche di allergia alimentare, soprattutto nelle forme più gravi, spiegando che cosa sia necessario fare per intervenire nel modo più corretto (spiega Mario Di Gioacchino, vicepresidente Siaaic).

A chi frequenta il corso sarà dato un libro realizzato dagli allergologi Siaaic, in cui si potranno trovare tutte le informazioni più utili. Lo scopo è far sì che i ristoratori non commettano errori e possano consigliare i piatti più adatti a ogni cliente, per esempio non servendo pietanze che contengono cibi a cui l’avventore non è direttamente allergico, ma che possono scatenare reazioni a causa di allergie crociate. Ne va della sicurezza dei pazienti (avvisa l’esperto).

Non a caso, -conclude-, l’obiettivo dei corsi è anche rispondere alla raccomandazione del Regolamento europeo che suggerisce la presenza di personale formato ad affrontare le allergie tra gli addetti al pubblico. Vogliamo andare oltre alla semplice etichettatura dei 14 gruppi alimentari allergizzanti individuati dall’Unione europea per cui è obbligatoria la segnalazione: nei locali che esporranno il bollino anti-allergie si potrà essere certi di trovare una particolare attenzione alla personalizzazione dei menu per gli allergici.

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