Stage in azienda: i nuovi contratti

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Ormai buona parte dei corsi di diploma e di laurea prevedono la necessità di seguire almeno un certo periodo di stage in azienda, con l’intento di avvicinare i giovani al mondo del lavoro.

Questo settore un tempo era del tutto deregolato, e ogni azienda e istituto faceva come preferiva, spesso senza riconoscere alcun tipo di remunerazione agli stagisti. Oggi le cose sono cambiate in modo notevole, conviene quindi conoscere i diritti e i doveri di uno stagista, per comportarsi di conseguenza.

Obblighi dell’azienda

Ogni azienda, pubblica o privata, può cercare degli stagisti, che però no devono superare una certa quota prestabilita. Nelle aziende con più di 20 dipendenti gli stagisti non possono raggiungere una quota superiore al 10% del personale dipendente.

Nelle aziende con 5 o meno dipendenti gli stagisti non possono essere più di uno; nelle aziende con 6-19 dipendenti i tirocinanti possono raggiungere il massimo di due unità. La durata non è prestabilita e dipende essenzialmente dalle esigenze congiunte di azienda e stagista.

In linea generale è difficile che uno stage duri più di un anno, o anche meno di 2-3 mesi. L’azienda è obbligata a coprire le spese assicurative per lo stagista è può proporre anche un riconoscimento economico, ma non è obbligata a farlo.

Organizzare uno stage

Per organizzare uno stage in azienda il soggetto può muoversi autonomamente, richiedendo la possibilità di entrare in una specifica azienda, anche no profit. Conviene però ricordare che l’azienda contattata dovrà preparare un contratto di stage e anche predisporre dei requisiti specifici. Lo stagista infatti dovrà avere un tutor designato, addetto al suo affiancamento per tutto il periodo che trascorrerà in azienda.

Oltre a questo l’azienda dovrà preparare un progetto formativo, che rappresenterà poi anche la motivazione che porterà lo stagista a recarsi in azienda. Anche l’ente che promuove lo stage, ad esempio una scuola o un’università, dovrà anch’esso nominare un tutor, che seguirà lo stagista durante momenti di confronto su quanto avvenuto durante l’esperienza in azienda. L’obbligo di nominare dei tutor è di fondamentale importanza per rendere lo stage effettivamente formante.

L’importanza dello stage

Si tende a pensare allo stage in modo del tutto scorretto, come se fosse un periodo obbligatorio di prestazione di sevizio a titolo gratuito. La realtà in questo ambito è in effetti molto variegata, in quanto oggi moltissimi tirocinanti riescono ad ottenere un minimo salario mensile.

Inoltre si deve sempre considerare quanto sia importante fare esperienza sul campo, soprattutto per chi non ha mai lavorato ed ha appena terminato il suo ciclo di studi.

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