Bug normativo causato dall’abolizione dei voucher

abolizione dei voucher

La recente e totale abolizione del sistema dei voucher pare aver creato, oltre a un evidente vuoto operativo nelle attività abitualmente gestite tramite il lavoro accessorio, anche un pericoloso vulnus a livello normativo.

A sostenerlo sono gli analisti della Fondazione studi dei consulenti del lavoro, che in un recente studio hanno messo in luce come l’immediata entrata in vigore del decreto legge n.25/2017 abbia prodotto, con la contestuale abrogazione dell’intera normativa sui voucher, un vuoto relativo alle norme di riferimento. Secondo la Fondazione, infatti,

il decreto legge 17 marzo 2017, n. 25, recante ‘disposizioni urgenti per l’abrogazione delle disposizioni in materia di lavoro accessorio nonché per la modifica delle disposizioni sulla responsabilità solidale in materia di appalti’, pubblicato in Gazzetta ufficiale ed entrato in vigore alla stessa data, all’art. 1, co. 1, dispone l’abrogazione degli articoli 48, 49 e 50 del d.lgs. n. 81/2015, recanti la disciplina del lavoro accessorio.

Al secondo comma, aggiungono gli esperti, la norma prevede la possibilità che i buoni per prestazioni di lavoro accessorio (cosiddetto voucher) richiesti alla data di entrata in vigore dello stesso decreto possano essere utilizzati fino al 31 dicembre 2017.

Per i consulenti del lavoro, “la disciplina del lavoro accessorio è dunque abrogata dal 17 marzo 2017, ma i voucher eventualmente già richiesti a quella data potranno essere utilizzati ancora per i rimanenti nove mesi dell’anno in corso.

Si tratta di una criticità di non poco conto, perché ciò significa che nel caso di attivazione di voucher acquistati sino al 17 marzo 2017, ci si troverà di fronte alla necessità di gestire un rapporto di lavoro privo di una disciplina propria. Anzi, senza regola alcuna”.

Tutto questo, sostengono gli analisti, avviene perché “manca al dl n. 25/17 una norma dal contenuto analogo a quanto previsto in materia di collaborazioni coordinate e continuative, laddove l’art. 52 del decreto legislativo n. 81/2015, pur abrogando esplicitamente le norme regolatrici del lavoro a progetto, altrettanto dichiaratamente ne dispone l’applicabilità per i contratti ancora in corso alla data di entrata in vigore della riforma, sino al loro spirare naturale”.

Al contrario, nel caso dell’utilizzo dei voucher alle condizioni del secondo comma dell’art. 1 del dl n. 25/17”, concludono i consulenti del lavoro, un eventuale conflitto connesso alla conduzione del rapporto di lavoro accessorio, per qualsiasi ragione o causa, non troverebbe alcun riferimento normativo cui ancorare il giudizio e la risoluzione del conflitto stesso.

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