Borsa Italiana: meglio investire in azioni o in indici azionari?

investire in azioni

Quando ci si avvicina per la prima volta al mondo degli investimenti finanziari di Borsa Italiana, il panorama delle principali alternative sembra essere piuttosto ghiotto.

E, tra le più interessanti alternative, non possiamo che rilevare la possibilità di investire in singole o in gruppi di azioni, oppure puntare al livello “superiore”, pianificando un bell’impiego sugli indici azionari. Ma quale è la soluzione che potrebbe essere più conveniente? Come investire in Borsa con azioni e indici azionari?

Differenza tra azioni e indici azionari

Prima di comprendere quali siano i diversi riflessi dell’investimento in azioni o in indici azionari, compiamo una piccola premessa ricordando che le azioni sono dei titoli di partecipazione al capitale sociale di una società – appunto – per azioni, mentre gli indici azionari sono degli indicatori costruiti per poter monitorare l’andamento di un paniere di titoli di riferimento.

Dunque, investire nelle azioni significa legare l’andamento del proprio investimento all’andamento della società in cui si è scelto di partecipare, mentre investire negli indici azionari significa legare l’andamento del proprio investimento all’andamento dell’intera Borsa, di una sua parte consistente, o di un nutrito gruppo di azioni.

Da quanto sopra ne deriva che l’investimento in indici azionari è generalmente in grado di rappresentare una migliore diversificazione finanziaria, considerando che il valore dell’indice non dipenderà dal trend assunto da singole azioni, bensì dall’intero “clima” di Borsa.

Come acquistare azioni e indici azionari

Una differenza particolarmente importante tra azioni e indici azionari è inoltre legata alla diversa modalità di acquisto. Investire nelle azioni significa infatti acquistare direttamente le quote di capitale della società e, di conseguenza, poter entrare in possesso di tali strumenti finanziari, da detenere nel proprio portafoglio di investimento, godendo dei benefici economici (dividendi, plusvalenza, ecc.) e di natura amministrativa (voto in assemblea, ecc.).

In alternativa, sarà comunque possibile investire in azioni in maniera indiretta, utilizzando i titoli azionari come “sottostanti” di investimenti in strumenti derivati, come i contratti per differenza. O ancora, acquistando altri strumenti finanziari (come i fondi comuni di investimento, o gli ETF) che investono a sua volta il patrimonio dedicato sui titoli azionari.

Per gli indici azionari la situazione è un po’ più “ristretta”. L’indice azionario non è un prodotto che si può “possedere”, essendo semplicemente un indicatore matematico calcolato sulla media ponderata dei titoli che costituiscono il suo paniere. Si può comunque investire in essi acquistando fondi, ETF e altri strumenti finanziari che legano il proprio valore agli indici azionari.

In particolare, acquistando un ETF sull’indice FTSE MIB di Borsa Italiana, il gestore del fondo tenderà a replicare in maniera passiva la composizione dell’indicatore, permettendovi di poter partecipare al rendimento (e alle perdite!) dell’intero mercato di Borsa.

A questo punto, non vi resta che approfondire ulteriormente le caratteristiche di entrambi gli obiettivi di investimento, anche attraverso la piattaforma del broker che andrete a selezionare.

In questo modo potrete scoprire in prima persona in che modo poter investire in azioni e in indici azionari, e strutturate in maniera più accorta la vostra personalissima strategia di attacco ai mercati finanziari!

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