Vini “Ca’ del bosco”: il segreto della qualità si tramanda dagli anni Sessanta

vini ca' del bosco

Erano gli ormai lontani anni Sessanta quando Annamaria Clementi Zannella, madre di Maurizio, decise di acquistare “Ca’ del Bosco”, una piccola casetta in collina ad Erbusco, in provincia di Brescia. Due ettari di proprietà immersi in un fittissimo castagneto dai quali ha avuto inizio un’impresa destinata a fare grandi cose e  ad essere conosciuta ben oltre i confini locali.

Quando Antonio Gandossi, fattore dell’azienda, piantò i primi vigneti nessuno del resto poteva sapere che, nel tempo, avrebbero dato vita ad alcune delle bottiglie più rinomate d’Italia. Gli eventi si sono poi susseguiti con ritmo frenetico: nel 1972 il primo Pinot Bianco, nel 1974 il primo rosso e così via fino ad un’annata di svolta, il 1979 quando Il giovanissimo Maurizio Zannella coinvolse nel proprio progetto lo chef de cave André Dubois.

È grazie a questa preziosa collaborazione infatti che sarebbe nato il primo Franciacorta Pinot Millesimato ma anche l’idea di creare l’ormai famosa cupola sotterranea, a 17 m di profondità da cui si dipartono le gallerie per lo stoccaggio del Franciacorta e l’affinamento dei vini.

Dopo il 2007, anno che segna una svolta per l’azienda con la presentazione della Cuvée Prestige, una nuova moderna edizione del Brut s.a. che mette a frutto trent’anni di esperienza di Ca’ del Bosco e che si è rivelato uno dei più grandi successi del Franciacorta di tutti i tempi, è nel 2017 che l’azienda partorisce un’altra novità destinata a passare alla storia.

Di cosa stiamo parlando? Di una rinnovata Annamaria Clementi (nome come noto assegnato in onore della fondatrice dell’azienda nonché madre di Maurizio Zannella al Franciacorta Millesimato nel 1989).

A distanza di 30 vendemmie, ecco che il prodotto di punta dell’azienda fa un ulteriore passo in avanti con il raggiungimento di un equilibrio quasi perfetto. Per la prima volta in quel di Erbusco è stato infatti possibile dare vita a un Annamaria Clementi a “dosaggio zero”, senza alcuna aggiunta di liqueur, per esaltarne la purezza e l’integrità.

Solo la versione Rosé, esclusivamente da uve di pinot nero, conserverà la tipologia di gusto “extra brut”, una minima dose di zucchero d’uva che affina i capricci di alcune annate. La produzione “Ca’ del Bosco” è da sempre protagonista nella ricerca e sperimentazione enologica a garanzia della salubrità dei suoi vini e della salvaguardia dell’ambiente.

Oltre all’adozione del protocollo biologico, il Millesimo 2008 coincide con la prima esperienza di lavaggio e asciugatura delle uve raccolte, la “spa dei grappoli”, uno degli elementi distintivi nel Metodo Ca’ del Bosco. Il cambiamento, questa volta, non ha interessato solo la lavorazione ma si è riflesso anche nell’etichetta, nuova e ispirata ai colori che la natura di questo luogo regala: il grigio e il rosa della pietra e dei ciottoli che testimoniano le radici millenarie della Franciacorta.

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