La cartomanzia: l’arte divinatoria di antica tradizione

arte divinatoria di antica tradizione

Non è facile oggi ricostruire una reale storia della cartomanzia, soprattutto per una questione cruciale: le carte non sopravvivono al trascorrere del tempo.

Certo, ne rimane l’uso, la testimonianza negli scritti; non è però facile interpretare nel modo corretto tali testimonianze, infatti sono molti gli esperti che dichiarano come la divinazione nell’antichità si effettuasse con metodi diversi dalla cartomanzia. Coloro che codificarono i metodi per l’interpretazione delle carte si ispirarono alla tradizione orale, oltre ad aggiungere ovviamente il loro personale punto di vista.

La divinazione nell’antichità

Le popolazioni antiche erano abituate ad utilizzare vari metodi di divinazione. L’astrologia, per fare un esempio, era molto utilizzata da molte popolazioni; si trattava di osservare il cielo, ma anche di attribuire alla posizione delle stelle una pesante influenza sugli eventi quotidiani e futuri.

Anticamente si praticava anche la divinazione attraverso varie tipologie di pratiche, tra cui la lettura delle viscere degli animali, durante la macellazione o in occasione di sacrifici rituali. L’indovino era spesso considerato un potente, in alcuni casi un sacerdote che era in grado di mettersi in comunicazione con le divinità.

La divinazione oggi

Anche se il nostro mondo è più o meno dominato dalla scienza, sono molti coloro che utilizzano metodi alternativi per cercare di carpire informazioni sugli eventi futuri. Del resto poter avere delle indicazioni sugli eventi quotidiani e sul come reagire alle sfide della vita sarebbe il sogno di chiunque. Crediamo nella scienza, ma questo non ci impedisce di leggere l’oroscopo o di recarci da un cartomante.

Le offerte disponibili sul sito www.cartomanziaabassocosto24.it lo testimoniano. Si tratta di un desiderio diffuso e comune, che trova sfogo in varie possibilità. Una rassicurazione, un consiglio, una consulenza sono spesso più importanti della correttezza del responso dato dalla divinazione.

La cartomanzia contemporanea

di fatto la cartomanzia come oggi la conosciamo è nata nel corso del 1800. Verso la fine del secolo alcuni appassionati di occultismo e di esoterismo si dedicarono alla codifica dell’interpretazione delle carte. In particolare utilizzarono il mazzo dei tarocchi, considerando nella maggior parte dei casi tutte e 78 le carte: le 56 costituite dai 4 semi suddivisi in numeri e figure, più i 22 trionfi, o arcani maggiori. Si tratta di carte particolari, che riportano sul fronte vari archetipi, dai significati più disparati.

Esistono ancora oggi veri e propri testi che riportano tutte le regole per l’interpretazione delle carte. Considerano la singola carta, estratta dritta o capovolta, ma anche le diverse combinazioni che si possono ottenere.

I tarocchi

Il cartomante utilizza per la divinazione un mazzo di carte; in buona parte dei casi si tratta di quelli che oggi chiamiamo tarocchi, ossia i soli arcani maggiori. Le figure presenti su di esse rappresentano la morte, simbolo del termine di un evento o di un’attività, la badessa, il carro, tutte immagini evocative di situazioni, persone o sentimenti.

Alcuni cartomanti preferiscono invece utilizzare mazzi di carte comuni, francesi o scelte tra quelle regionali italiane. Durante la divinazione quindi possiamo vedere anche carte con i classici semi, cuori, quadri, fiori e picche, oppure le carte con bastoni, coppe, denari e spade della tradizione locale.

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