Se un milione di persone crede in una cosa idiota, quella cosa non cessa di essere idiota.
Settimanale di propaganda riformista
numero 103 del 14 maggio 2013
Si occupa di filosofia e teoria politica. Scrive su Reset e Mondoperaio di cui è anche in redazione. Lavora alla Luiss Guido Carli, ove ha ricoperto negli anni vari incarichi di direzione. I suoi ultimi libri sono Profili riformisti e Liberali d'Italia (con Dario Antiseri).

Disagio personale; domande politiche
A mio modo di vedere la sfida fra il sindaco di Firenze e il segretario del partito Bersani era fra due diverse visioni del mondo, e quindi anche fra due diversi modi di concepire i necessari cambiamenti politici.

Per un Pd più "realista"
Ciò che però meno non sarebbe dovuto venire è proprio quel realismo storico (storicistico) e politico che fu di Marxe che portava il liberale Croce a riconoscere al pensatore di Treviri "gratitudine".

Il "concretismo" di Renzi
Se proprio dovessi individuare il più grosso limite di Renzi, farei riferimento proprio a un aspetto del suo essere che egli giudica forse un merito: il concretismo, la volontà di presentare agli elettori proposte semplici e "concrete".

Una Carta di (vecchi) intenti (socialdemocratici)
Un'operazione rassicurante, ma un po' vaga. Credo ch il lemma "responsabilità" poteva essere più e meglio sviluppato, anche in considerazione del fatto che a sinistra di forze non responsabili e demagogiche in questo momento ne allignano un bel po'.

Il Pd, i filosofi e il riformismo
Il tempo degli intellettuali organici è finito per sempre. E per fortuna. Né i filosofi possono dare "ricette" da "applicare" ai politici. La filosofia non ha alcuna primazia: sarebbe presuntuoso e poco filosofico già solo pensarlo.

Liberali davvero! (Davvero?)
Se proprio si voleva individuare il pensatore del dopoguerra liberale per antonomasia era a Isaiah Berlin che bisognava far riferimento, non a Rawls e né a Hayek.

Né neorealisti né postmodernisti
L'estate è passata, ma la polemica agostana fra neorealisti e postmodernisti, fra la scuola di Ferraris e quella del suo ex maestro Vattimo, non accenna a placarsi.

Quelli che... la democrazia
Sarà perché sono di formazione crociana, e quindi ottocentesca, ma ho sempre diffidato del termine e del concetto di democrazia...

