Settimanale di propaganda riformista
numero 104 del 22 maggio 2013
Spending Review: iniziamo dalla PA
Se lo stato, inteso come "apparato" coincide con la P.A., questo significa che la P.A. è ciò che dello stato il cittadino percepisce quotidianamente, nella sua sfera lavorativa (qualunque essa sia) e nella sua sfera privata.

La ricetta Monti funziona
A contare davvero infatti, è bene non dimenticarlo in questi giorni, non sono i giudizi delle agenzie rating, bensì l'effettiva riduzione dei tassi di interesse.

Pd: basta apprendisti stregoni!
Se un partito è un partito "nazionale", il corretto e profittevole rapporto tra il vertice e le articolazioni locali non va squilibrato né sull'uno né sull'altro termine. Il vertice di un partito nazionale ha il diritto-dovere di scegliere i dirigenti nazionali ad integrazione e sostituzione di se stesso.

Cresce il thrilling
La Lega, dopo aver preso una posizione favorevole alla richiesta della magistratura, su sollecitazione di Berlusconi e per diretto intervento di Bossi ha cambiato posizione determinando l'esito del voto.

Pd: se fossimo in Francia...
Quattro dati di sondaggio di questo periodo tra Italia e Francia tornano quasi perfettamente.

Lega al bivio
Ma forse il confronto/scontro fra Bossi e Maroni al quale abbiamo finora assistito non ha avuto modo di dipanarsi sulla vera sostanza politica della questione...

Referendum senza vincitori
La volontà popolare espressa nella raccolta delle firme non può e non deve considerarsi bruciata, è lì intatta senza avere oggi un naturale sbocco democratico, e non deve essere abbandonata a se stessa.

Internet a scuola: stupido è chi lo stupido fa
La tesi del linguista Raffaele Simone è affascinante: per le scuole italiane si aggirerebbero "due spettri", la lavagna interattiva multimediale e il tablet. La teoria non è nuova. Ricorda ad esempio l'atteggiamento di molti studiosi dei primi anni Sessanta verso la televisione, che sarebbe stata responsabile di analoghe distrazioni per il "popolo bue". Per fortuna ci ha pensato un altro linguista, Tullio De Mauro, a tacitare i laudatores temporis acti dell'epoca (ogni epoca ha i propri, evidentemente).

Quello sfigato di Alemanno
Il povero Alemanno è però anche uno sfigato, come stavo dicendo. La realtà è che gli è mancato tutto, ma proprio tutto.

Le sfide post referendarie
Nella richiesta di maggiore democrazia, o di maggiore valore democratico dell'esercizio di voto, vi è anche l'altro aspetto di una maggiore democrazia da ricercarsi, forse in primis, nei partiti.

