Settimanale di propaganda riformista
numero 104 del 22 maggio 2013
Cambiare il Pd
Un partito riformista non prova a impedire a Fiat di spostarsi negli US, ma avanza una riforma dell'inospitale contesto socio-economico che oggi impedisce a una grande multinazionale come sarà Fiat-Chrysler di investire e produrre in Italia.

Il caso del Pd Veneto
Converrebbe considerare che se dirigenti sperimentati se ne vanno forse è anche perché avvertono che se ne sono andati pezzi consistenti di elettorato: seguono un popolo più che guidarlo.

L'addio blairaino e primarista di Zapatero
L'obiettivo polemico del discorso d'addio di zapatero è il conservatorismo di sinistra oggi dominante in Europa.

Io sono cattivo
Sui referendum, tre "no" e un "non so". Con la voglia di parlare di politica anche se c'è Lui. O magari proprio perché c'è Lui.

Dilettantismo e ipocrisia
Il dramma interiore della coalizione di Alemanno è quello di nascondere, dietro all'ipocrisia, la consapevolezza di non essere preparati a gestire un compito sì gravoso, temendo, così, il confronto con chi ha fatto, meglio, prima.

La base non ci capisce
Per anni ci hanno spiegato (giustamente, sia chiaro) che il problema della sinistra è che non sa comunicare e ora sono ossessionati: bisogna saper comunicare.

Cherchez l'armée
L'esercito iraniano come agente di conservazione del potere politico e dell'assetto istituzionale.

Monetine di ieri e di oggi
Le poche lire scagliate ieri contro Bettino Craxi e i pochi centesimi di euro con i quali si prova oggi a colpire Ignazio La Russa, visto come un'icona del potere berlusconiano, indicano una certa attitudine a "svuotarsi", restando sempre più poveri.


