Non vi è principio, per quanto giusto e ragionevole, il quale, se lo si esageri, non possa condurci alle conseguenze le più funeste.
Settimanale di propaganda riformista
numero 108 del 18 giugno 2013
Riforma della giustizia: un’opposizione (pregiudiziale) ad castam
Se il Pd si attesterà sulla linea di Repubblica, senza entrare nel merito della riforma costituzionale della giustizia proposta dal governo, anteporrà manovre di piccolo cabotaggio all'interesse del paese.

150° Italiani nello spazio
Quando il 22 aprile lo shuttle Endeavour attraccherà alla base spaziale internazionale per la prima volta, la prima volta da sempre, due italiani si troveranno nello spazio.

150° Allons enfants de l'Italie
A pochi giorni dalle celebrazioni per i 150 anni dell'unità d'Italia e per la cacciata "definitiva" dei foresti, il controllo straniero sulla struttura produttiva del paese non è mai stato cosi' forte.

150° Caro Durnwalder: comprendiamo, ma non condividiamo
E' proprio dentro questa pluralità, progressivamente divenuta unità (di integrazione, di socializzazione e di partecipazione), che si è giocata e si gioca ancora oggi il nostro stare insieme.

150° e i cattolici
Parlare del cattolicesimo come di uno dei formanti della nostra identità va ben oltre il riconoscimento di quell'unità "d'altare" che già Manzoni celebrava come prodromica all'unità politica.

150° Le religioni e l'Unità
L'esperienza risorgimentale, letta da diversi autori come frutto della convergenza di pratiche, istanze, interessi, idee, oserei dire pulsioni dissimili, ha conosciuto il coinvolgimento attivo anche del mondo delle religioni.

150° Il calendario dei festeggiamenti
Onoriamo questa data ripercorrendo la storia dei festeggiamenti. A imperitura memoria della centralità del tema per l'attuale dirigenza politica e per la nazione tutta.

150° La nuova unità della Repubblica
Prima che uno Stato, un insieme di istituzioni, di cui quelle centrali sono solo una parte, noi siamo una Repubblica.

150° L’allegra brigata dei guastafesta
Le polemiche e i mercanteggiamenti che hanno preceduto la festa dell'11 marzo 2011 sono un esempio da manuale di come non si dovrebbe celebrare una giornata all'insegna dell'unità nazionale.

