Settimanale di propaganda riformista
numero 108 del 18 giugno 2013Bar Sport
L'unica saggezza è quella del popolo
Il riformismo summenzionato

Un piccolo e irresistibile romanzo di un russo minore, Tynjanov, racconta di uno scrivano di cancelleria della Russia di Pietro il Grande che un giorno, intento a ricopiare un'ordinanza di reggimento, pasticcia con le maiuscole e conferisce vita autonoma a un inesistente Sottotenente Summenzionato.
Da allora, il Summenzionato comincia un'inarrestabile carriera.
Prima viene mandato in guerra, tornandone decorato per buona condotta (mai una punizione o una nota di demerito), poi scala tutti i vertici delle carriere militari e civili, ricevendo titoli e terre dall'Imperatore, sempre prodigo e grato verso i suoi servitori migliori (mai una richiesta di prebende, per sé o i suoi cari). Infine, ormai generale e benestante, a tempo debito muore e viene onorato da un funerale di prima classe, con tanto di vedova affranta al seguito.
Ecco, il dibattito sulle riforme istituzionali fa pensare un po' al Sottotenente Summenzionato.
Periodicamente richiamato in servizio da almeno trent'anni a questa parte, il riformismo istituzionale italiano viene gratificato di sempre più alti e variegati incarichi: il superamento del bicameralismo, il rafforzamento dei poteri del Presidente del Consiglio, lo statuto delle Opposizioni, il federalismo, lo scudo contro i conflitti d'interessi, la riforma delle autorità indipendenti, la riforma della magistratura, il pareggio di bilancio, la riduzione del numero dei parlamentari, la riforma della legge elettorale, l'elezione diretta del Presidente della Repubblica o magari del Premier, ecc.
Ogni volta l'incarico è accompagnato da un diluvio cartaceo di atti formali di investitura e di documenti ufficiali, con il timbro delle Camere e talora persino la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.
I risultati conseguiti sul campo rimangono generalmente ignoti, anche perché non ci sono o - se ci sono - sono in realtà ascrivibili ad altri (di norma all'Europa e ai suoi "vincoli").
Ciò nondimeno, il Riformismo Summenzionato continua a fare carriera, senza sparare alcun colpo, ma facendo parlare molto di sé, con la solennità e l'enfasi del caso.
Alla fine nessuno ricorda più cos'è che era chiamato a fare, al punto che per scoprirlo si è arrivati di recente a proporre l'indizione di un referendum consultivo popolare.
A rimanere impressa è solo la folla di vedove al suo funerale.

Simona Genovese. Responsabile Affari giuridici per la Presidenza del Gruppo PD del Senato. E' funzionario dei Gruppi parlamentari dalla Legislatura XII (1994).
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