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Settimanale di propaganda riformista

numero 61 del 15 maggio 2012

A letto con Marx

Il primo amore non si scorda mai

Ri-eccoci: restaurazioni a sinistra

martedì 13 settembre 2011. Categoria: A letto con Marx, Autore: Marco Campione

Ri-eccoci: restaurazioni a sinistra

A una settimana dallo sciopero generale della Cgil, vorrei tornare sulla prima pagina dell'edizione speciale che l'Unità ha dedicato alla manifestazione. Una prima pagina fatta rievocandone un'altra: quella dello sciopero contro il taglio di quattro punti di scala mobile, taglio voluto da Craxi nel 1984 e sciopero indetto dalla sola Cgil (esattamente come quest'ultimo). All'epoca Massimo D'Alema (che nel 1997 - da segretario del Pds - dirà ciò che ha detto sul contratto nazionale di lavoro) era il giovane segretario del PCI della Puglia ed era entrato da un anno in Direzione Nazionale, assieme - tra gli altri - a Piero Fassino, all'epoca giovane dirigente del PCI torinese.

E che cosa ha scritto di quello sciopero, di Enrico Berlinguer e del PCI, Piero Fassino nel suo libro - Per passione - uscito nel 2003?

Nonostante la Cgil mobiliti milioni di lavoratori in un'imponente manifestazione a Roma nella primavera dell'84, Craxi tiene duro. Il Pci annuncia allora che raccoglierà le firme degli italiani per sottoporre il decreto a referendum. [...] Sono anni molto difficili. Il Pci è su un binario morto: l'esaurimento della strategia del compromesso storico non ha portato all'elaborazione di una alternativa. [...] È la deriva identitaria e solipsistica di un partito che - di fronte alle difficoltà del presente - non sa opporsi al richiamo delle sirene del passato. Un partito che si rifugia in una autoconsolatoria riaffermazione di identità, di cui si rivendica la "diversità": come se la differenza tra noi e gli altri partiti fosse un fatto genetico, e non più semplicemente programmatico. Un partito che si esilia, così, in una malinconica e solitaria navigazione senza bussola. Questo è quello che penso in quegli anni, e ho sempre avuto l'idea che lo stesso Berlinguer ne fosse consapevole.

La cosa che mi ha impressionato di più rileggendo quelle pagine, non è tanto la loro straordinaria attualità, quanto il loro lucido testimoniare il fallimento della generazione dei D'Alema e dei Fassino. E il fallimento di cui parlo non è - si badi bene - quello descritto da Piero Fassino nelle parole che ho riportato, ma quello rappresentato dall'evidenza di come avessero (tra la fine dei Novanta e l'inizio del nuovo secolo) capito già tutto. E nonostante avessero capito, non sono riusciti a portare con sé il proprio popolo (che poi è il nostro) in quella consapevolezza della necessità di voltare pagina e farsi contemporanei. Credevano forse di avercela fatta, ma era solo un'illusione.

Molti democratici di provenienza pidiessina (ma non solo: è un sentimento diffuso anche tra alcuni cattolici democratici) sembrano considerare il quarto di secolo tra la fine degli Ottanta e oggi una parentesi nella quale la sinistra è stata guidata da "compagni che sbagliano". E quella copertina che si riproduce uguale a se stessa è proprio lì a simboleggiare la parentesi che si chiude. Si abbia almeno il coraggio di dirlo esplicitamente.

Il referendum sulla scala mobile ha rappresentato il punto più basso della parabola del PCI e oggi viene rivendicato dai giovani più o meno turchi che vorrebbero esercitare un'egemonia (politica, ma soprattutto culturale) sul Pd come fosse un mito. Ciccio Cundari, ad esempio, ha titolato il lancio della copertina vintage sul proprio blog "Dove eravamo rimasti" a testimonianza dello spirito con cui l'Unità ha fatto il titolo.

La sinistra in quegli anni - ce lo ricorda anche Fassino - era su un binario morto. Chi chiede di considerare questi anni una parentesi è lì che ci vuole riportare, su un binario morto. Chiunque abbia a cuore il destino del Pd ha il dovere di impedirglielo.

Marco Campione

Marco Campione. Socio e fondatore di Noveris Srl, si occupa di politiche formative. Scrive su iMille, ScuolaOggi, Education 2.0 e IlSussidiario. Il suo blog è Champ's Version. Ha ricoperto incarichi di direzione nei Ds di Milano. Membro della segreteria del Pd lombardo con la responsabilità del settore Scuola e Università. Twitter:@marcocampione

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