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Settimanale di propaganda riformista

numero 61 del 15 maggio 2012

Le bombe intelligenti

Armi di riformismo di massa

Le fredde primarie del Pd Lazio

martedì 20 dicembre 2011. Categoria: Le bombe intelligenti, Autore: Claudio Alberti

Le fredde primarie del Pd Lazio

C'è solo una cosa meno entusiasmante delle primarie per eleggere un segretario regionale del PD: le primarie per eleggere un segretario regionale del PD fatte al freddo. E adesso avremo la "fortuna" di sperimentare anche queste. Alla fine, la saga del PD Lazio si arricchisce di un nuovo episodio: il commissario Vannino Chiti, che più che un commissario è sembrato uno sceriffo - ma come quello della Signora in giallo, che gira gira e non risolve mai un caso, ma proprio neanche uno - ha indetto per il 12 febbraio le primarie per eleggere il nuovo segretario del partito regionale.

Saranno primarie particolari, per la prima volta convocate indipendentemente da quelle nazionali, in una fase politica inedita. Saranno, soprattutto, primarie convocate in ritardo: la situazione si era ormai incancrenita da tempo, e i capicorrente, le fazioni contrapposte, le famiglie che si contendono i destini del PD Lazio non sarebbero mai riusciti, da soli (e non ne avrebbero avuto neanche il diritto), a trovare una soluzione accettabile, come era facile capire. D'altronde, erano in molti a chiedere da tempo le primarie, ma gli intelligentoni che reggono il partito li avevano presi per pazzi, salvo poi tornare sui propri passi. Capita spesso così agli intelligentoni, laziali e nazionali: arrivano tardi, fanno le cose male, dimostrano costantemente di aver avuto torto. Ma guai a farglielo notare, perché loro sono gli intelligentoni. Anche stavolta, con colpevole ritardo, incapacità strategica e perfino metodologica, impotenza organizzativa, cretineria politica, hanno per l'ennesima volta sancito il fallimento di un gruppo dirigente, e convocato delle consultazioni che ora quasi nessuno vuole, quasi nessuno capisce, quasi nessuno riconosce. I candidati non mancano, da Gasbarra a Bachelet, da Marco Pacciotti (non Paciotti: quello è uno stilista), a Marta Leonori, dritta dritta da ItalianiEuropei.

Tanti nomi (un numero inversamente proporzionale all'attuale interesse degli elettori), ma soprattutto prevedibilmente diverse belle liste a loro collegate affinché le correnti, le sottocorrenti e le sottosottocorrenti del Lazio si contino, si pesino, si schierino per distribuirsi i posti quando i numeri conteranno qualcosa. Ovviamente lo sguardo non sarà, in realtà, per il 12 febbraio, ma per il 2013: Gasbarra, per dirla con Plutarco, "porta Cesare e la sua fortuna", avendo avuto l'appoggio ufficiale di Nicola Zingaretti, uomo forte del PD locale (con molte ambizioni anche nazionali) e probabile prossimo sfidante di Alemanno per il Campidoglio. Bisognerà valutare, però, con quanta convinzione l'attuale presidente della Provincia sosterrà quello che fino a qualche mese fa era accreditato come il suo principale concorrente per la stessa carica di primo cittadino tra le fila del centrosinistra. Sarà facile notarlo già dalle riunioni di circolo che stanno iniziando in questi giorni, e successivamente nel giorno delle primarie: quanti loro elettori smuoveranno gli zingarettiani? Quanto sarà forte (o meglio, quanto sarà debole) Gasbarra dopo essere stato eletto in pieno inverno, da poche migliaia di persone? Quanto sarà legittimato ad agire indipendentemente dalle correnti (forse prima fra tutte quella zingarettiana) se "dal basso" riceverà un'investitura su cui graverà il minimo storico degli elettori alle primarie? Il percorso è appena all'inizio. Non c'è da temere: probabilmente gli intelligentoni sanno già come rovinare anche questo appuntamento.

Claudio Alberti

Claudio Alberti. Coordinatore del circolo romano Pd di Grottaperfetta, cura il blog di attualità politica Roma2011 su Blogosfere. È consulente presso una società che si occupa di programmi di sviluppo strategico locale.

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