Buon Compleanno!

Settimanale di propaganda riformista

numero 61 del 15 maggio 2012

Il buio oltre la siepe

Governare male, governare peggio

Governo ladro e piove pure

Alemanno alle prese con alcuni mali di stagione

martedì 25 ottobre 2011. Categoria: Il buio oltre la siepe, Autore: Manuela Sammarco

Governo ladro e piove pure

Nel 2005, davanti alle immagini di un Bush jr abbastanza inespressivo che scrutava dall'alto le strade allagate della Louisiana indossando una giubba simile a quella della protezione civile, molti cittadini statunitensi ritrovarono un'icona dell'amministrazione in carica.  Katrina era stato un evento eccezionale, il quinto uragano più potente della storia della costa atlantica: avrebbe messo in ginocchio qualsiasi regione, ma soprattutto un paese colpito dalla cura destrutturante di una guida non proprio brillante. Sembrava il fondo toccato da Bush: insomma, c'era stata la tragedia di New Orleans ma anche tutto il resto prima.

Ecco, in una situazione non dissimile, mutatis mutandis, s'è trovato Alemanno davanti al nubifragio dello scorso giovedì, e non per la giubba della protezione civile sfoggiata in tv. Intendiamoci, non si può contraddire la giaculatoria che il sindaco ha ripetuto meccanicamente ogni qual volta interrogato sul punto (ma anche su altro): "s'è trattato di un evento eccezionale". E su questo possiamo addirittura essere d'accordo. Più scettici siamo quando invece il primo cittadino definisce l'episodio "inaspettato". Mia mamma, un'affezionatissima del colonnello Guidi, lo scorso mercoledì sera mi ha raccomandato di non uscire in motorino il giorno dopo, perché le previsioni davano forti piogge (scusate l'argomento intimistico). Ora, è vero che tra forti piogge e quello che è venuto giù il 20 ottobre mattina c'è qualche differenza, ma la domanda più puntuale a riguardo mi sembra: se anche le autorità  in materia avessero lanciato 12 h, addirittura 24 h prima un'allerta più deciso, sarebbe cambiato qualcosa? In 12/24 h sarebbero scomparsi un paio di km cubici di foglie secche dalle strade della capitale? Sarebbero state tappate le falle che in pieno agosto richiedono folkloristiche bacinelle alle stazioni metro di Furio Camillo o Castro Pretorio? Che cosa avrebbe fatto Alemanno in quelle preziose ore che non avrebbe potuto fare negli ultimi 3 anni? L'ultima gestione capitolina è tra le più sbiadite della storia romana, segnata da reimpasti consiliari e promesse non mantenute - in primis quella sulla sicurezza che ha consegnato il Campidoglio all'ex An. Ci sono poi i  bilanci tardivi e affannosi, che con un po' di malizia penso si vogliano risanare con una politica delle multe curiosamente selvaggia di giorno e assente al calar delle tenebre. Manca un'idea di città, di sviluppo, di rafforzamento in senso europeo della capitale. Una delle poche linee guida del sindaco sembra la develtronizzazione dell'Urbe, con provvedimenti che oggi suonano di una comicità involontaria, come la revoca del maxi appalto sulle strade firmato dal predecessore di Gianni, accompagnata dallo slogan "meno buche e meno allagamenti". E pensare che Alemanno avrebbe pure più poteri per interessarsi a quelle strade da quando, dicembre 2010, è stato nominato commissario straordinario del traffico cittadino, seguendo un trend nazionale, quello dei commissariamenti delle emergenze, che non ha dato grandi risultati nemmeno altrove.

Inutile infierire oltre. Parafrasando antifrasticamente una massima evangelica, si potrebbe dire che chi è infedele nel poco, è infedele nel molto. Cioè chi non propone una politica chiara nell'ordinaria amministrazione non può rivelarsi uno stratega portentoso davanti a eventi di concreta eccezionalità. Più che dire 'Piove, governo ladro' giovedì avremmo dovuto dire: 'Governo ladro e piove pure'. Insomma, il sindaco di Roma, come Bush jr, non ha rivelato quello che è il giorno del disastro ma nei disastri dei giorni precedenti, non mettendo peraltro in atto alcuna forma di prevenzione, nemmeno la più banale. C'è però una differenza significativa con il predecessore di Obama: questi, quando si scatenò Katrina, aveva appena iniziato il suo secondo mandato presidenziale ed era nei fatti non rieleggibile. Alemanno deve affrontare invece la prova dell'urna. Lo sa e sembra sempre più nervoso.

Manuela Sammarco

Manuela Sammarco. Pubblicista, dottore di ricerca in materie letterarie. Ha lavorato per Sherpa Tv. Ha collaborato con l'area formazione del PD. Fa parte della Presidenza nazionale di LIBERTA'eguale. Twitter: @LaSammarco

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